Con il termine Litanie Lauretane si designa la supplica litanica che dalla prima metà del sec. XVI si cantava nella Santa Casa di Loreto; e da lì, favorita dalla fama del Santuario e da alcuni interventi pontifìci, si diffuse nella Chiesa latina fino a divenire una delle preghiere più popolari alla Vergine. La struttura attuale delle Litanie ricalca quella dei suoi "antenati" medievali: ad una invocazione incisiva, generalmente breve, la maggior parte consta di due parole, talora suggestiva e non priva di efficacia poetica, fa seguito la supplica dell'assemblea (ora pro nobis):
Nella redazione attuale le invocazioni sono distribuite in sei gruppi:
Le invocazioni iniziali che derivano direttamente dalla Litanie dei Santi:
Litanie Lauretane
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre del cielo,
che sei Dio
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio
Spirito Santo,
che sei Dio
Santa Trinità,
unico Dio
Un gruppo di invocazioni che si snodano intorno al termine Mater, di marcato accento teologico ("Madre di Cristo", "Madre del Salvatore") o di tono encomiastico ("Madre ammirabile") o sgorganti da un'affettuosa contemplazione del prodigio della maternità divina e verginale di Maria ("Madre sempre vergine", "Madre degna d'amore"); altre accennano ai rapporti materni che, a causa della maternità divina, si instaurano tra Maria e il Corpo mistico di Cristo ("Madre della Chiesa"),
Santa Maria
Santa Madre di Dio
Santa Vergine delle vergini
Madre di Cristo
Madre della Chiesa
Madre della divina grazia
Madre purissima
Madre castissima
Madre sempre vergine
Madre immacolata
Madre degna d'amore
Madre ammirabile
Madre del buon consiglio
Madre del Creatore
Madre del Salvatore
Madre di misericordia
Un gruppo di invocazioni che sono rivolte a Maria quale Virgo e ne esaltano la prudenza, la clemenza, la fede;
Vergine prudente
Vergine degna di onore
Vergine degna di lode
Vergine potente
Vergine clemente
Vergine fedele
Un gruppo di tredici invocazioni riunisce titoli di derivazione biblica ("Arca dell'alleanza", "Sede della sapienza") con altri di origine patristica ("Dimora consacrata a Dio");
Specchio di perfezione
Sede della sapienza
Fonte della nostra gioia
Tempio dello Spirito Santo
Tabernacolo della
eterna gloria
Dimora consacrata a Dio
Rosa mistica
Torre della santa
città di Davide
Fortezza inespugnabile
Santuario della
divina presenza
Arca dell'alleanza
Porta del cielo
Stella del mattino
Un gruppo di quattro invocazioni propone un'esperienza tipica della pietà medievale: il ricorso alla Vergine vista come presenza tutelare per i suoi figli - soprattutto per i peccatori -, come sorgente di consolazione per i miseri, gli afflitti, gli infermi ("Rifugio dei peccatori", "Consolatrice degli afflitti")
Salute degli infermi
Rifugio dei peccatori
Consolatrice degli afflitti
Aiuto dei cristiani
Infine un gruppo di tredici invocazioni si svolge attorno al termine Regina: per l'assoluta eccellenza nella santità e nell'adesione alla volontà del Signore, la Vergine è celebrata quale Regina delle varie categorie dei "servi di Dio": angeli, patriarchi e profeti, apostoli e martiri
Regina degli angeli
Regina dei patriarchi
Regina dei profeti
Regina degli apostoli
Regina dei martiri
Regina dei confessori della fede
Regina delle vergini
Regina di tutti i Santi
Regina concepita senza peccato originale
Regina Assunta in cielo
Regina del Rosario
Regina della famiglia
Regina della pace
Le Litanie lauretane si concludono con l'invocazione della divina misericordia, così come erano iniziate.
Agnello di Dio che togli i peccati dal mondo
perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dal mondo
ascoltaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dal mondo
abbi pietà di noi
Sotto l'immagine è riportata la litania in italiano (acquista).
Nel retro è scritto la litania in latino con un breve commento di spiegazione della litania stessa.